Revisore, correttore e post-editor. Quali sono le differenze?

 

A prima vista, è molto difficile stabilire quali sono le differenze tra revisore, correttore  e post-editor, poiché sembrano figure professionali molto simili. È vero che i tre lavorano con libri, romanzi, articoli, traduzioni e che hanno sempre lo stesso scopo: la qualità del testo; ma ci sono alcune differenze che devi sapere.

 

Analizziamo prima il ruolo di revisore: è una figura che mira a verificare che il messaggio  dal testo sorgente sia stato trasmesso fedelmente al testo di destinazione. Ciò significa che dal momento che il revisore lavora con due lingue contemporaneamente, deve possedere una conoscenza ampia e approfondita di entrambe. Il tuo compito, quindi, inizia con un'attenta lettura dei due testi e, dopo aver compreso e interpretato il loro significato e il suo messaggio, dovresti:

  • rilevare gli errori semantici (calchi, contraddizioni, ecc.);

  • verificare che sia stata utilizzata una terminologia adeguata al tipo di testo tradotto (narrativa, giornalistico, scientifico, ecc.);

  • assicurarti che il testo di destinazione sia il più naturale e comprensibile possibile.

 

Dopo l'intervento di un revisore, per ottenere una traduzione impeccabile, l'ideale sarebbe passare il testo a un correttore. A differenza della prima figura professionale, questo lavora solo con una lingua (che di solito è la sua lingua madre) e spesso non entra in contatto con il testo sorgente o il suo autore. Quindi, dal momento che il suo punto di vista è più lontano dal testo di partenza, i suoi compiti sono puramente "tecnici". Tra questi troviamo:

  • rilevare errori tipografici;

  • rivedere la punteggiatura;

  • rilevare gli spazi tra parole e paragrafi;

  • controllare il formato del testo.

 

Infine, da qualche anno, grazie alla diffusione e il consolidamento di nuovi strumenti tecnologici come la traduzione assistita o i CAT tools, è nata una nuova figura professionale: il post-editor. Egli si occupa della revisione di testi tradotti da questi strumenti, a cui deve dare un tocco umano In effetti, è vero che il progresso della tecnologia riduce le ore di lavoro di un traduttore, ma allo stesso tempo ha portato a una riduzione della qualità della traduzione, poiché la tecnologia informatica non è ancora in grado di rilevare e risolvere problemi di natura semantica. Il post-editor, quindi, dovrebbe:

  • verificare che sia stata utilizzata una terminologia adeguata;

  • verificare che le frasi siano collegate tra loro tramite connettori appropriati e che abbiano senso;

  • rilevare e risolvere gli errori di relazione (genere, singolare o plurale, ecc.).

 

Spero che questa voce abbia chiarito alcuni dubbi comuni e che vi sia utile.

 

Revisor, corrector y post-editor.
¿Cuáles son las diferencias?​
 

 

A primera vista, es muy difícil establecer cuáles son las diferencias entre revisor, corrector y post-editor, ya que parecen figuras profesionales muy semejantes. Es verdad que los tres trabajan con libros, novelas, artículos, traducciones, y que siempre tienen la misma finalidad: la calidad del texto; pero existen algunas diferencias que es necesario saber.

 

Vamos a analizar primero el papel del revisor: se trata de una figura que tiene como objetivo comprobar que se haya transmitido de manera fiel el mensaje del texto origen al texto meta. Esto quiere decir que como el revisor trabaja con dos lenguas a la vez, debe tener un conocimiento amplio y profundo ambas. Su tarea, entonces, empieza con una lectura atenta de los dos textos y, tras entender e interpretar su sentido y mensaje, debe:

  • detectar los fallos semánticos (calcos, falsos sentidos, contrasentidos etc.);

  • comprobar que se haya empleado una terminología adecuada con el tipo de texto que se ha traducido (narrativo, periódico, científico etc.);

  • asegurarse de que el texto meta sea lo más natural y comprensible posible.

 

Después de la intervención de un revisor, para obtener una traducción impecable, lo ideal sería pasar el texto a un corrector. A diferencia de la primera figura profesional, este solo trabaja con una lengua (que suele ser su lengua nativa), y a menudo tampoco entra en contacto con el texto origen o su autor. De ahí que como su punto de vista está más alejado del texto origen, sus tareas son puramente “técnicas”. Entre ellas encontramos:

  • detectar fallos ortotipográficos;

  • revisar la puntuación;

  • detectar los espacios entre las palabras y los párrafos;

  • contral el formato del texto.

 

Por último, desde hace unos años, gracias a la difusión y consolidación de nuevas herramientas tecnológicas como la traducción asistida o los CAT tools, ha nacido una nueva figura profesional: el post-editor. Este se ocupa de la revisión de textos traducidos por dichas herramientas, a los que tiene que darle un toque humano. Efectivamente, es cierto que el avance de la tecnología reduce los tiempos de trabajo de un traductor, pero al mismo tiempo se ha demostrado una reducción de la calidad de la traducción, ya que la informática todavía no consigue detectar y resolver los problemas de tipo semántico. El post-editor, entonces, debe:

  • controlar que se haya utilizado una terminología adecuada;

  • comprobar que las oraciones estén ligadas entre ellas a través de conectores apropiados y que tengan sentido;

  • detectar y solucionar fallos de relación (género, singular o plural, etc.).

 

Espero que esta entrada os haya aclarado algunas dudas comunes y que os sea útil.

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Entradas destacadas

Encuesta para estudiantes de español +55

May 25, 2019

1/10
Please reload

Entradas recientes
Please reload

Archivo
Please reload

Buscar por tags